A cuore aperto…

Contrariamente a molti “colleghi” concorrenti non vendo interventi,

davvero,

con tutto me stesso,

cerco di offrire soluzioni.

Onestamente e coerentemente.

È vero, il mio lavoro contribuisce a dar da mangiare a mia figlia, alla mia famiglia – compresi i nostri tre bei micioni – e a me.

E allora?

Diciamoci la verità, semplicemente potrei limitarmi a vendere una prestazione a settimana,

tiriamola lunga và,

una ogni 15 giorni, giusto?

Uno 0,5% di prodotto e via…

In quanti lo fanno?…

Ci assicurerei di certo una tranquilla serenità economica e perché no, seguendo stupidamente un calendario, pure una discreta libertà organizzativa, non trovate?

Ma a che costo?

Al costo di spandere biocida insensatamente per il territorio?

Al costo di fingere di non vedere l’impatto che un momentaneo sollievo può avere sull’intero ecosistema?

Lo sapete che certi studi indicano una drastica riduzione delle api a livello globale?

No, non sono un radicale.

Credo di non esserlo mai stato.

Non sono una persona che esclude a prescindere le cose ma, con il tempo, anche se non è semplice, sto cercando una mediazione.

Perché? Perché amo il mio lavoro!

Lo amo davvero e ne vedo l’importanza!

Intervenire?

Certo!

Quando ha senso però.

Come avrete letto sopra ho una figlia, e queste domande è da molto che me le faccio.

Adesso che ci penso ancor da prima che arrivasse, pensate un pò ora che c’è…

Sinceramente?

Il mio obiettivo è farla crescere e vivere in un mondo scente e cosciente.

Sia chiaro,

non certo privo di rischi ma almeno che questi – per quanto in mio potere, e per quello che è il mio settore di riferimento – siano calcolati ma sopratutto equilibrati.

Voglio continui a godere di ciò che è la natura,

quella vera,

senza l’assurda necessità di emanciparsi da essa.

Voglio continui a capire la differenza tra ape e vespa.

Voglio continui ad osservare gli impollinatori e di notte, ammetto in questo senso che il nostro contesto è fortunato, anche se decisamente aiutato, delle lucciole.

Centinaia di lucciole!

A proposito…

uscendo un attimo fuori tema…

Avete mai fatto l’amore con la persona che amate in un prato pieno di lucciole?

Bhè credetemi, aggiunge quel tocco di fantasia e romanticismo che ha il suo perchè!

Ehm, torniamo a noi, ma quindi? Vi chiederete, qual’è il tuo mestiere?

Studiare, èggià, strano vero?

Sono un disinfestatore ma, ancor prima di provare ad aiutarvi, il mio mestiere è quello di studiare, ovviamente nel tentativo di proporvi consulenze, non solo tempo e litri di prodotto.

Per questo il mio approccio nei confronti del problema degli infestanti può essere considerato, a differenza del “si è sempre fatto così”, sui generis.

Sono brusco?

Alle volte, devo ammetterlo,

si!

avete ragione!

Ma ho bisogno di voi, del vostro aiuto e della vostra collaborazione, perché nonostante ciò che magari molti vi abbiano raccontato…

Non esistono soluzioni semplici a problemi estremamente complessi…

© Michele Zanconato

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